Anno 2010

Finanziato dalla Commissione Europea e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nell’ambito del Programma nazionale per il 2010 – Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale www.lavoro.gov.it/annoeuropeopoverta).

Il progetto ha preso l’avvio dalla considerazione, documentata da studi e statistiche recenti, relativa al legame tra la nascita di un figlio e il rischio di impoverimento delle famiglie.
L’arrivo di un bambino, infatti, può far precipitare le famiglie più fragili in uno stato di povertà conclamata e aggravare le condizioni delle famiglie già povere ed emarginate. In altre parole, il figlio che in passato poteva rappresentare per una famiglia un investimento futuro di arricchimento, rischia di diventare oggi un elemento di impoverimento.
I fattori che incidono sono sostanzialmente due: l’aumento dei costi sostenuti dalle famiglie all’arrivo del nuovo nato e la frequente perdita del lavoro della madre successivamente al parto.
È un fenomeno preoccupante perché, a sua volta, nascere in condizioni di povertà e di marginalità sociale costituisce un grave fattore di rischio per lo sviluppo infantile, provocando una ridotta qualità della vita (malnutrizione, carenza di cure igieniche e sanitarie, disturbata relazione di attaccamento genitore-figlio, scarsità di stimoli, …) e una maggior incidenza di disturbi e difficoltà nella sfera fisica, affettiva, emotiva, cognitiva, linguistica e relazionale.
Per spezzare questo ciclo nefasto di trasmissione intergenerazionale della povertà sono necessarie politiche che agiscano preventivamente e contestualmente sia sulla riduzione dei fattori di rischio sia sul rafforzamento dei fattori di protezione. In altre parole, è necessaria una comunità che sappia “prendersi cura” complessivamente dell’evento “nascita di un figlio” sostenendo le famiglie più in difficoltà e sviluppando contemporaneamente processi di inclusione attiva.
Il progetto si è prefisso così di creare uno specifico Osservatorio sulla povertà correlata alla nascita di un figlio, che permetta di mettere in luce l’incidenza dei diversi fattori che generano o aggravano condizioni di povertà nelle famiglie alla nascita di un figlio e, soprattutto, identifichi le buone pratiche messe in atto dai comuni per contrastare tale fenomeno (sussidi economici, facilitazioni fiscali, sviluppo di servizi educativi, servizi di supporto alla genitorialità, promozione di reti sociali, politiche per la conciliazione famiglia/lavoro, ecc.).
Il lavoro dell’Osservatorio confluirà in un Manuale di buone pratiche diffuso on-line e discusso in un Seminario rivolto a funzionari, operatori e parti sociali, con l’obiettivo di dare maggior visibilità alle tante esperienze realizzate in tutta Italia e di confrontare metodologie e strumenti di intervento.