Grazie a tutte e a tutti della grande partecipazione all’evento del 23 maggio!
Quasi 60 persone alla Casa Internazionale delle Donne per parlare insieme di Violenza nel parto; una platea ricca di giovani ostetriche ha ascoltato l’intervento della filosofa Maria Luisa Boccia e della storica della medicina Nadia Filippini.
La presidente del Melograno di Roma Patrizia Prosperi Porta ha aperto ringraziando la Casa Internazionale delle Donne per l’ospitalità,
in un momento così difficile in cui rischia la chiusura e ha ricordato l’impegno che il Melograno ha dimostrato, fin dalla sua nascita 37 anni fa, nel difendere e sostenere i diritti delle madri e dei loro bambini, il rispetto delle scelte personali, dell’individualità e delle diversità, assecondando i ritmi fisiologici del corpo femminile.
E’ stato ricordato che quest’anno ricorrono i 40 anni dall’approvazione della legge 194 che regola l’interruzione volontaria di gravidanza, ed è da questa legge che la filosofa Boccia è partita per descrivere in quale scenario si trovavano le donne prima degli anni ’70. Donne che non potevano usare anticoncezionali, che non potevano abortire e non potevano neanche sottrarsi ai rapporti sessuali all’interno del matrimonio e che venivano definiti ipocritamente “dovere coniugale”.
- dig
- dav
- dig
- dig
- dig
- dig
- mde
- sdr
- dig
- mde
- dav
- sdr
- fbt
- dig
- dig
- dav
- dav
- dig
- dig
- fbthdr
- dig
- dig
- dig
- dig
- dig
- dig
- sdr
- dig
- sdr
- dig
- dig
- dig
- dig
Filippini ha poi continuato attraverso un excursus della storia del parto, e quindi delle donne, attraverso i secoli, storia strettamente connessa alla storia delle ostetriche. Donne sagge e sapienti, potenti, che però spesso pagavano con la vita il privilegio di avere una posizione di rilievo; infatti gran parte delle streghe bruciate sul rogo erano appunto ostetriche.
Nella seconda parte del libro, l’autrice ripercorre le molteplici trasformazioni del Novecento con il contributo di tutto il movimento femminista fino ad arrivare ai nuovi orizzonti della fecondazione assistita.
A seguire, lo spettacolo “Il mestiere più antico del mondo” scritto da Gabriella Pacini e interpretato dall’attrice Laura Nardi. Uno spettacolo forte, duro, autentico, coinvolgente e in alcuni momenti commovente che ha prodotto una grande partecipazione tra i presenti.
L’appassionante interpretazione da parte dell’attrice di un’ostetrica nei vari momenti della sua vita personale e professionale, ha trascinato idealmente la platea nella realtà della sala parto con tutta la sua fisicità, violenza e sentimenti contrastanti vissuti dalle donne e dagli operatori in special modo dalle ostetriche.






































